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CRISTINA LANDI

Una donna che vive di pane e amore. Moglie e madre che non ha mai trascurato l’orto delle sue passioni, con  pazienza lo ha concimato e annaffiato in attesa del germogliare dei semi. Mi piace definire Cristina “scultrice culinaria”, dal cibo come materia prima è davvero capace di creare interessanti e gustose opere d’arte.

WHO IS A GIRL?

Sono nata e vivo nel Mugello, vallata che amo. Terra di contrasti, ancora fortemente legata alla tradizione contadina e tuttavia affascinata dalla città, generosa in paesaggi, colori, profumi e sapori.
Tredici anni fa, ho lasciato un impiego pubblico per dedicarmi interamente a ciò che dava pienezza alla mia vita: accogliere e custodire il solo uomo che abbia amato e i nostri sei doni, ormai giovani uomini e donne. Non ho mai rimpianto questa scelta.
La cucina e il giardino sono sempre state passioni alle quali oggi finalmente posso dedicarmi con più calma. Affondare le mani nella pasta e modellarla in brioche, gnocchi o garganelli, è come affondarle nella terra scura e umida che aspetta la semina. Sono gesti antichi, tramandati in famiglia, che si ripetono lentamente e mi lasciano sospesa ad aspettare il risultato – che sia lo spuntare di un germoglio o la torta che esce dal forno – con l’incertezza del successo e con la serenità di averci messo amore e passione. La mia cucina è legata alla stagionalità dei prodotti – alcuni dei quali produco personalmente grazie a un orto e a un piccolo pollaio bio – e alle tradizioni del territorio, con qualche influenza esotica e contemporanea. La mia cucina è soprattutto fresca e colorata, l’occhio va nutrito quanto la bocca.

Home restaurant.

Sono convinta che preparare del cibo per gli altri, come anche accoglierli in un ambiente curato, sereno e familiare, sia una forma d’amore, un modo per “incontrarsi”. Da qui è nato il desiderio di ampliare un progetto finora  condiviso solo con i più vicini. L’avventura dell’home restaurant ci permetterà di aprire la nostra casa e la nostra famiglia a chi desidera provare qualcosa di diverso da una cena al ristorante. Mangiare non è semplicemente saziare la fame dello stomaco o della gola, ma anche la fame  degli occhi, del naso e, perché no, del cuore.